Il Ministero dell’Interno ha pubblicato l’avviso per il mantenimento dell’iscrizione e la presentazione di nuove domande d’iscrizione nell’Elenco dei revisori dei conti degli enti locali che sarà in vigore dal 1° gennaio 2026.
La richiesta di mantenimento dell'iscrizione nell'Elenco da parte dei soggetti già iscritti e la presentazione di nuove domande di iscrizione nello stesso, dovranno avvenire esclusivamente per via telematica, perentoriamente dalle ore 12.00 del 27 ottobre 2025 alle ore 12.00 del 16 dicembre 2025, secondo le modalità stabilite nel suddetto avviso.
A seguito della pubblicazione sulla piattaforma "Eventi" del Consiglio Nazionale dei moduli di domanda di preiscrizione ai percorsi formativi abilitanti all’attività di certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (Tax Control Framework – TCF), sono pervenute diverse richieste di chiarimenti da parte dei professionisti interessati all’iscrizione nell’Elenco di cui all’oggetto.
Al riguardo, si ricorda che l’articolo 5 del “Regolamento recante disposizioni sul funzionamento dell’elenco degli iscritti nella sezione A dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili abilitati alla certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto interministeriale 12 novembre 2024, n. 212” stabilisce che l’iscrizione all’Elenco presuppone la partecipazione a specifici percorsi formativi, suddivisi in tre moduli di durata complessiva di almeno ottanta ore, aventi ad oggetto le seguenti materie:
Con Informativa 151/2025 del 29 ottobre u.s., il Consiglio Nazionale ha informato che, nell’ambito del progetto CNDCEC-ANBSC, è partita la quarta edizione del Corso “La diffusione della cultura della legalità”, un corso nazionale di perfezionamento in materia di gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che si pone l'obiettivo di formare i Commercialisti nelle varie aree tematiche di supporto all’ANBSC.
Come di consueto, il corso sarà caratterizzato da un forte “taglio pratico” e di comparazione fra le migliori prassi, le lezioni saranno svolte da figure professionali prestigiose ed altamente specializzate nei diversi ambiti operativi.
Questa edizione del Corso che si terrà a Siracusa è partita il 29 ottobre scorso e si svilupperà in cinque moduli, per un totale di 20 ore formative.
Il Corso è accreditato ai fini della FPC.
Il corso prevede un numero massimo di n. 90 partecipanti, le prenotazioni potranno essere trasmesse via mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Il Consiglio Nazionale, congiuntamente alla Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti, ha pubblicato il documento “Il contraddittorio anticipato nell’accertamento tributario”, elaborato dalla Commissione di studio “Accertamento e rapporti con l’amministrazione centrale e locale”.
Il documento, dopo il riepilogo del quadro normativo e degli orientamenti giurisprudenziali anteriforma, offre una ricognizione delle novità in materia: dall’esame degli atti esclusi dall’obbligo di contraddittorio preventivo di cui al d.m. 24 aprile 2024, alla norma di interpretazione autentica di cui all’art. 7-bis del d.l. n. 39 del 2024, che è stata introdotta, in sede di conversione, dalla l. n. 67 del 23 maggio 2024.
L’obbligo della PEC è stato introdotto dall’art. 16, comma 6, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 (convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2) che prevede che i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato comunichino ai rispettivi ordini o collegi il proprio domicilio digitale (PEC) di cui all'articolo 1, comma 1, lettera n-ter del decreto-legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (c.d. CAD). Per rafforzare tale obbligo, il legislatore con decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (c.d. decreto “semplificazioni”) ha successivamente introdotto un sistema sanzionatoriomolto stringente per le ipotesi di inadempimento da parte degli iscritti dell’obbligo di comunicazione all’Ordine del proprio indirizzo di posta elettronica certificata (a seguito del D.L. semplificazioni “domicilio digitale”), prevedendo che l’iscritto che non comunichi all’Ordine il proprio domicilio digitale sia obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro trenta giorni, da parte dell’Ordine di appartenenza e che, in caso di mancata ottemperanza alla diffida, sia soggetto all’applicazione della sanzione della sospensione dal relativo albo o elenco fino alla comunicazione del domicilio digitale (art. 37 D.L. cit.).
Il Consiglio Nazionale ha trasmesso le slides condivise durante il Congresso nazionale di Genova, in occasione della sessione con i Presidenti e i Consiglieri degli Ordini territoriali dal titolo “Riforma del D.lgs 139/05. Dal progetto alla realtà: il futuro prende forma”.